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C’è una  differenza tra la religiosità e la fede.

Religiosità è la persona che si pone alla ricerca di Dio.

Fede è l’esperienza che parte da un Dio che si rivela e chiede ascolto e risposta

 

Molto tempo fa, Dio parlò parecchie volte e in modi diversi

ai nostri antenati per mezzo dei profeti, rivelando loro a poco

a poco i suoi piani.

 Invece, ai giorni nostri, ha parlato a noi per mezzo di suo Figlio, al quale ha dato tutto e per mezzo del quale ha creato l’universo.

(Ebrei 1, 1-2)

 

La rivelazione di Dio è una storia di amore in atto che avviene prima nella creazione, poi nella storia della salvezza così come la bibbia ce la presenta, infine trova la sua pienezza in Gesù: il figlio di Dio che diventa uomo per condividere tutto con noi.

 

Qual è la mia esperienza?

Cosa ricordo con gioia?

Cosa mi è mancato ?

 

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A Dio che ama, crea e rivela il suo amore va la risposta della fede che inizia con l’ascolto per arrivare ad un rapporto personale tra Dio e noi.

  

Così dice il Signore che ti ha creato…”non temere perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni…sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo” (Isaia 43,1-4)

  

Abbiamo imparato a conoscere l’amore di Dio…Dio è amore…Non dobbiamo avere paura di chi ci ama, anzi,

 l’amore perfetto di Dio caccia via la paura.

(1Giovanni 4,16-18)

 

Dio ci ama ci dà vita e vuole un rapporto personale con ognuno di noi.

 

Cosa è il rapporto personale?

Sono sicuro che Dio mi ama?

Da chi ho ricevuto amore?

Quali difficoltà si possono incontrare nell’ascoltare e nel  rispondere all’amore di Dio?

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Ognuno ha le proprie difficoltà ma ciò che le accomuna è il nostro io che non sempre è disponibile ad ascoltare, a fidarsi e a rispondere.

         

 Vi vantate nella vostra arroganza e questo non piace a Dio.

Chi sa che cosa è bene e non lo fa, commette peccato.

(Giacomo 4, 16 – 17)

 

Così il peccato non significa soltanto fare del male o non fare tutto ciò che Dio vuole. E’anche l’atteggiamento di ignorare o rifiutare Dio, il suo amore e i suoi progetti su di noi.

 

I nostri peccati hanno scavato un abisso tra noi e Dio…

(Isaia 59,2)

E niente di ciò che parte da noi, neppure i nostri sforzi, possono ricolmare questo abisso…

Così facciamo l’esperienza della morte – egoismo che ci fa rimanere separati da Dio … (Romani 6, 23)

Come possiamo uscire da questa situazione?

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LA SOLUZIONE è GESU’

in Lui c’è la possibilità non solo di conoscere Dio per ciò che è, ma anche di entrare in un rapporto personale con Lui.  E’ l’esperienza della paternità di Dio.

 

Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio non per condannare il mondo ma per salvarlo

(Vangelo di Giovanni 3,16-17)

 

C’è un solo mediatore che può riunire gli uomini a Dio: l’uomo Cristo Gesù che ha dato la sua vita come prezzo di riscatto per tutti noi. (1° lettera a Timoteo 2,5-6)

                  

Gesù afferma di sé: Io sono la via, la verità e la vita: nessuno può venire al Padre se non per mezzo mio

(Vangelo di Giovanni 14,6)

 

“ Ecco io sto alla porta e continuo a bussare. Se tu vuoi sentire la

mia voce e mi apri, io entrerò e ceneremo insieme, io con te e tu con me”. (Apocalisse 3, 20)

  

Come possiamo accogliere Gesù nella nostra vita?

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Che cosa è che caratterizza l’accoglienza?

 

Se il cerchio rappresenta la vita di una persona, l’io rappresenta la propria posizione, la Croce rappresenta il dono di Dio che è Gesù


 

 

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Dal Vangelo di Luca 19,1-10

Mentre Gesù passava per Gerico, 2 un tale di nome Zaccheo, un capo degli esattori delle tasse (naturalmente molto ricco), 3cercava di vedere Gesù, ma non vi riusciva, perché c’era troppa gente e lui era troppo basso di statura.

4 Allora corse avanti e salì su un albero di sicomòro lungo la strada dove Gesù doveva passare.

5 Quando Gesù passò di lì, alzò gli occhi verso Zaccheo e gli disse: “Zaccheo, svelto, scendi, perché oggi mi fermerò a casa tua!”

6 Zaccheo scese in fretta, e con grande gioia ed eccitazione accolse Gesù in casa sua. 7Ma tutti ci rimasero male. “Si è fatto ospitare da un noto peccatore!” commentavano.

8 Nel frattempo, Zaccheo, in piedi davanti al Signore diceva: “Signore, la metà delle mie ricchezze la do ai poveri e, se mi accorgo di aver imbrogliato qualcuno sulle tasse, gli renderò quattro volte tanto!”

9, 10 Allora Gesù gli disse: “Oggi la salvezza è davvero entrata in questa casa! Perché anche quest’uomo è un figlio di Abramo, ed io, il Messia, sono venuto a cercare

e a salvare quelli che erano perduti come lui”.

Che cosa puoi fare per dare a Gesù il primo posto nella tua vita?

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La tua DECISIONE di fidarti più di Lui e delle sue promesse che non di te, delle tue paure e dei tuoi ricordi (Efesini 2, 8ss), è la decisione che ti porta ad un rapporto vivo e personale con Dio.

 

 “Se con le tue labbra dici che Gesù è il tuo Signore e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dalla morte, sarai salvato”.

(Romani 10, 9)

 

 “ A tutti quelli che hanno accolto Gesù, Dio ha dato il diritto di diventare suoi figli. Tutto ciò che devono fare è credere che Cristo è la loro salvezza. Chi crede in questo nasce di nuovo. Non si tratta di una rinascita fisica, … ma di una rinascita spirituale per volontà di Dio”.                                                                                        (Giovanni 1, 12)

 

  • Vuoi manifestare a Gesù questa decisione con parole tue?

 

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  • Vuoi fare tue queste parole in preghiera?

 

Padre, mi rendo conto che il voler fare da solo mi ha allontanato dal Tuo amore.

Ti chiedo perdono di questo mio atteggiamento.

Grazie per il dono che mi hai fatto in Gesù, è Lui che ha

dato la vita per me, mi ha liberato e ora mi da la gioia di

essere tuo figlio.

Con il tuo Spirito prendi la guida della mia vita perché

possa avere la gioia di un rapporto di piena fiducia in te

e la certezza del Tuo amore. AMEN

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Quale grazie vuoi dire in questo momento al Signore?

 

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Per cosa vuoi chiedergli perdono?

 

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Quale impegno vuoi presentare al Signore?

 

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PER CONTINUARE IL TUO RAPPORTO CON DIO

 

C erca Dio ogni giorno in preghiera.

«Non stare in ansia per nessuna cosa, rivolgiti invece al Signore, chiedendogli ciò di cui hai bisogno, e non dimenticare di ringraziarlo per le sue risposte». (Filippesi 4,6)

R icordati di leggere la Sua Parola.

«Conoscere le Scritture può darti quella saggezza che per mezzo della fede in Gesù porta alla salvezza». (2Timoteo 3,15)

E sci da te stesso per obbedire a Dio.

«Chi ascolta le mie parole e mi obbedisce assomiglia ad un uomo che costruisce una casa su robuste fondamenta … ». (Luca 6,46-48)

S ii insieme ai tuoi fratelli nella fede.

«Cerchiamo di incoraggiarci a vicenda, … non trascuriamo le nostre  riunioni, Incoraggiamole invece, esortandoci a vicenda».(Ebrei 10,24-25)

risto sia sulla tua bocca e nel tuo cuore. – testimonianza

«adorate Cristo nel vostro cuore. Se qualcuno vi domanda la ragione della vostra fede, siate sempre pronti a rispondere, ma con dolcezza  e rispetto». (1Pietro 3,15-16)

I  lluminati – lascia allo Spirito Santo illuminare la tua vita.

«Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto».  (Giovanni 14,26)

 

Il cristiano, per crescere armoniosamente nel suo rapporto con se stesso, con Dio e con la vita, dovrebbe basarsi sugli elementi del CRESCI.

Scegli l’area che per te è debole o che vorresti approfondire. I brani che seguono servono per illuminare la strada e fare esperienza secondo l’area che hai scelto.

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