{"id":423,"date":"2019-06-10T09:13:35","date_gmt":"2019-06-10T07:13:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrouepp.it\/wordpress\/?p=423"},"modified":"2019-06-10T09:13:35","modified_gmt":"2019-06-10T07:13:35","slug":"apocalisse-anno-liturgico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrouepp.it\/wordpress\/?p=423","title":{"rendered":"Apocalisse &#8211; Anno Liturgico"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019ANNO\u00a0 LITURGICO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>25-05-2019<\/p>\n<p>Da Paola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Saluto di Paola.<\/p>\n<p>Avvisa che questo \u00e8 l\u2019ultimo incontro, ringrazia Don Carlo, Leeann e tutti, e conclude cos\u00ec: \u201cSperiamo che quello che abbiamo sentito lieviti, germogli, porti frutto quest\u2019estate, perch\u00e9 con l\u2019anno nuovo, lette le cose di Papa Francesco, la spinta che c\u2019\u00e8 all\u2019evangelizzazione e il mondo come sta andando, siamo investiti da un compito grande. Tutta la ricchezza che abbiamo ricevuto deve quindi portarci a ci\u00f2 che dir\u00e0 ora Don Carlo, perci\u00f2 benvenuti questa sera e\u2026all\u2019anno prossimo\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Don Carlo<\/strong><\/p>\n<p>Questa sera vorrei tentare di fare un esperimento che riguarda l\u2019anno liturgico perch\u00e9 cos\u00ec vediamo come <strong>la lectio ci porta a leggere un libro della Scrittura nella sua pienezza, mentre la Chiesa usa fare un altro tipo di lectio in cui prende dei brani di un libro della Bibbia e li mette vicino ad altri brani.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Anno Liturgico, <\/strong>che con il Concilio Vaticano II \u00e8 stato rinnovato totalmente, <strong>cerca di portare anche una lettura continua della Bibbia. <\/strong>Non sempre ci riesce, perch\u00e9 non sempre, quando si prende un brano, si riesce ad entrare in tutta la ricchezza che ha il libro, per cui, al termine del percorso che abbiamo fatto, volevo <strong>vedere come la Chiesa combina i brani dell\u2019Apocalisse con i testi del Vangelo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 bene fare una premessa su ci\u00f2 che \u00e8 l\u2019Anno Liturgico, perch\u00e9 noi siamo stati educati e abituati male per cui quando se ne parlava lo si immaginava come un cerchio dove si partiva dall\u2019Avvento, poi c\u2019era il Natale, la Quaresima, la Pasqua, la Pentecoste, il periodo per Annum e poi la ruota girava\u2026e tutti i cartelloni che lo rappresentavano erano fatti cos\u00ec. Il Concilio Vaticano II ci dice che<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019Anno Liturgico \u00e8 Cristo e il suo mistero che noi celebriamo <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nel tempo come Memoria, come Presenza e come Profezia.<\/strong><\/p>\n<p>Capite, quindi, che siamo di fronte a una realt\u00e0 totalmente diversa, non \u00e8 una passeggiata che facciamo in vari tempi, no,<\/p>\n<p><strong>quello che noi celebriamo nell\u2019anno liturgico \u00e8 Cristo ed \u00e8<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il suo mistero, quindi il suo essere con noi pur essendo Dio<\/strong>.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 noi siamo nel tempo e nello spazio, non possiamo celebrare questo mistero nella sua totalit\u00e0, ma lo celebriamo spezzettandolo. Ecco perch\u00e9 viene il mistero della Nascita, il mistero della Pasqua e il mistero, poi, della presenza di Cristo fra noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come si fa tutto questo? Come sono le nostre celebrazioni? E\u2019 importante che ce ne rendiamo conto perch\u00e9 l\u00ec viene fuori la qualit\u00e0 o meno di una celebrazione. Quanto sappiamo fare memoria? Quanto sappiamo rendere presente il mistero di Cristo? Quanto sappiamo, nutrendoci della memoria e della presenza, diventare noi profeti? Questo \u00e8 quello che fa la qualit\u00e0 di una celebrazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 potete trovare delle celebrazioni noiose, altre in cui uno dice \u201cmeno male che \u00e8 finita\u201d e \u00a0altre invece che coinvolgono<strong>\u00a0 <\/strong>pienamente. Non dipende dalla bravura del prete o dai canti che si fanno, o dalle cerimonie. Non dipende, come qualcuno ci vuol fare intendere, dall\u2019omelia\u2026 ma da quanto noi sappiamo entrare nello spirito dell\u2019anno liturgico. Se entriamo in questo spirito poi anche le cose pi\u00f9 semplici cominciamo a parlare, se non entriamo non riusciamo a vivere pienamente il mistero di Cristo. Questa idea che il Concilio ci ha portato \u00e8 di una forza straordinaria.<\/p>\n<p>Vi ricordate da dove veniamo e dove siamo? Prima del Concilio una persona che voleva vivere la vita cristiana in una spiritualit\u00e0 forte si trovava a far parte di una scuola. Qui a Roma c\u2019era il gruppo che seguiva i Gesuiti,\u00a0 quello che seguiva i francescani, o i domenicani, il gruppo dell\u2019azione cattolica, si viveva la spiritualit\u00e0 seguendo una scuola di spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il Concilio ci ha detto che<\/strong> non possiamo pi\u00f9 giocare in questo modo, perch\u00e9 <strong>la vera formazione del<\/strong> <strong>cristiano \u00e8 l\u2019anno liturgico, non la scuola di spiritualit\u00e0<\/strong>. Capite che siamo ancora lontani perch\u00e9 tutti andiamo a cercare un \u201cmaestro\u201d, qualcuno che ci guidi e <strong>buttiamo via la ricchezza vera del cristiano: il mistero di Cristo che noi celebriamo nel tempo facendo memoria.<\/strong><\/p>\n<p>Immaginate il Natale: facciamo memoria della nascita di Ges\u00f9. Pensate alla Pasqua: facciamo memoria della morte e resurrezione di Ges\u00f9, <strong>e mentre facciamo memoria e lo rendiamo presente, noi dovremmo diventarne profeti, cio\u00e8 non solo sentire questo<\/strong> <strong>mistero, non solo percepirlo, non solo viverlo, ma viverlo in modo tale da esserne profeti, annunciatori, portatori agli altri<\/strong>.<\/p>\n<p>Guardate come si concludono le celebrazioni del periodo della Pasqua che ancora stiamo celebrando: \u201c<strong>Andate e portate a tutti la gioia del Signore risorto<\/strong>. Alleluia, alleluia!\u201d Questa \u00e8 la dimensione profetica; \u201d<strong>Non puoi pi\u00f9 stare in chiesa<\/strong>! <strong>Basta stare in chiesa! Vai via dalla chiesa\u2026e porta la gioia!\u201d Questa diventa la profezia!<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Anche il modo di celebrare \u00e8 particolare. Nel periodo di Pasqua, che va dal triduo pasquale fino alla Pentecoste, non dovremmo metterci in ginocchio perch\u00e9 siamo testimoni di resurrezione e dovremmo essere pronti a portare il mistero della resurrezione nel mondo, quindi dobbiamo essere pronti, come chi ha celebrato la Pasqua, con il bastone in mano, con i calzari ai piedi per andare\u2026invece continuiamo a perderci.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la ricchezza che noi abbiamo, quindi, se da una parte nella lectio \u00e8 bene prendere tutto un libro, dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 una lectio che noi viviamo nella liturgia, dove i testi vengono presi, spezzettati e messi a confronto l\u2019uno con l\u2019altro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Io volevo questa sera rileggere con voi il capitolo 12 dell\u2019Apocalisse per poi vedere la chiesa con\u00a0 quali testi combina questo capitolo, in modo tale da scoprire come un testo illumina l\u2019altro e dall\u2019altro prende vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LETTURA DI APOCALISSE cap. 11,19-12, 1-17\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 abbinato a Luca 1, 26-56<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partiamo\u00a0 dal cap. 11,19 perch\u00e9 nella liturgia si parte da l\u00ec.<\/p>\n<p>Questo testo, a volte completo, altre a brani, nella liturgia la chiesa lo usa sempre nelle feste della Madonna e lo combina sempre con il Vangelo di Luca, cap. 1, 26- 56.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui viene il bello perch\u00e9 quando leggiamo questi testi \u00e8 una festa della Madonna, e subito noi<\/p>\n<p>perdiamo la testa e andiamo a vedere questa donna. \u00a0<strong>Attenzione,<\/strong> qui casca l\u2019asino, cosa celebriamo nella liturgia? il Santo, la Madonna o il mistero di Cristo? Cosa abbiamo detto prima? <strong>Che l\u2019anno liturgico \u00e8 Cristo e il suo mistero che celebriamo nel tempo come memoria come presenza e come profezia.<\/strong><\/p>\n<p>Ecco dove si perdono i preti e dove ci perdiamo noi.<\/p>\n<p><strong>Quando, nella liturgia, facciamo diventare la festa del Santo o della Madonna una cosa a s\u00e9\u00a0\u00a0 entriamo automaticamente nel devozionismo, non siamo pi\u00f9 nella liturgia.<\/strong><\/p>\n<p>Come si fa a rimanere nella liturgia?<\/p>\n<p><strong>La chiesa ci d\u00e0 uno strumento: l\u2019interrogativo con cui noi dobbiamo entrare nella spirito della liturgia e lo troviamo nel versetto che si canta all\u2019Alleluia<\/strong> che \u00e8 il trait d\u2019union che mette insieme le letture. Nelle feste della Madonna il versetto \u00e8 \u201c<em>grandi cose ha fatto l\u2019Onnipotente\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Noi, quindi, dobbiamo partire da l\u00ec e dobbiamo chiederci, di fronte a questi due testi ,anche se \u00e8 la festa della Madonna, cosa Dio ha fatto e cosa sta facendo ora per la salvezza dell\u2019umanit\u00e0<\/strong>: \u201c<em>grandi cose ha fatto l\u2019Onnipotente\u201d. <\/em>Con questa chiave non cadiamo nel devozionismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partiamo dal <strong>Vangelo<\/strong> che forse \u00e8 pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quali grandi cose ha fatto l\u2019Onnipotente in questo capitolo di Luca 1?<\/p>\n<p>Risposte varie poi Don Carlo. <strong>C\u2019\u00e8 un Dio che d\u00e0 attenzione ad una persona<\/strong>, non dimentichiamolo mai, perch\u00e9 \u00e8 qui dove noi poi entriamo nel mistero dell\u2019incarnazione di Cristo. Andiamo a stringere, non ci perdiamo nei particolari. <strong>La prima cosa grande che Dio fa \u00e8<\/strong> <strong>che si degna di coinvolgere una persona nel suo progetto di salvezza. <\/strong>Pensate cosa sarebbe per noi se, mentre siamo qui il Papa telefonasse e dicesse: \u201c Paola ho bisogno di te per fare questo , questo e quest\u2019altro\u201d Qui entriamo nelle cose pi\u00f9 grandi di noi. <strong>Non pensiamo mai che Dio ama perch\u00e9 ti rivolge la parola, ti coinvolge nei suoi progetti e qui perdiamo uno degli elementi fondamentali della spiritualit\u00e0 della vita di un cristiano.<\/strong><\/p>\n<p>Provate a pensare la nostra incoscienza di fronte al matrimonio, mi sono innamorato di quella\/o la sposo ecc. Non pensiamo mai che Dio ti ha scelto e ti ha fatto conoscere quella persona per trasmettere la vita, per realizzare una famiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Vedete dove perdiamo la vita cristiana, perch\u00e9 perdiamo questi aspetti essenziali<\/strong>. Cosa ha fatto l\u2019Onnipotente? Si \u00e8 degnato di coinvolgere\u2026pensate nella Bibbia quante persone ha coinvolto: Abramo, Mos\u00e8, i profeti\u2026fino ad arrivare a Maria, ma poi facciamo memoria, rendiamo presente e diventiamo profeti, quindi come lo ha fatto con Maria\u2026<strong>allora se io entro nell\u2019anno liturgico mi devo fermare e chiedere: \u201dA me questo Dio che sta dicendo?\u201d Capite il passaggio dalla memoria alla profezia?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Capite allora perch\u00e9 il Concilio non ha voluto fare un documento sulla Madonna, ma l\u2019ha messo nella Lumen Gentium, nel documento sulla chiesa. Perch\u00e9 siamo noi, \u00e8 Lei, ma siamo noi, qui facciamo memoria di Dio che rivolge la sua parola a Maria\u2026<strong>e a noi non ha detto niente? Non sta dicendo niente? <\/strong>Riuscite a seguirmi? perch\u00e9 sto facendo dei salti. Capite perch\u00e9 l\u2019anno liturgico \u00e8 fondamentale?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Allora, vediamo queste cose grandi che fa l\u2019Onnipotente:<\/p>\n<p>-rivolge la parola ad una persona, Lui che \u00e8 Dio;<\/p>\n<p>-\u201cincastra\u201d\u2026cio\u00e8 quando lei chiede \u201ccome \u00e8 possibile?\u201d le d\u00e0 la soluzione\u2026 e tutti noi siamo stati incastrati in un modo o nell\u2019altro.<\/p>\n<p>Cosa fa ancora di grande questo Dio?<\/p>\n<p>-Ti d\u00e0 visione\u2026d\u00e0 visione a Elisabetta su quello che sta accadendo\u2026e d\u00e0 visione a Maria che si rende conto che il Signore le ha rivolto la parola, (l\u2019ha \u201cincastrata\u201d) non per una cosa che riguarda lei, ma per una cosa che riguarda l\u2019umanit\u00e0 intera. Leggendo il Magnificat ci rendiamo conto che Maria prende coscienza che c\u2019\u00e8 questa\u00a0 opera grande di Dio che non riguarda solo lei: dice <em>Egli si \u00e8 accorto di me\u2026 Egli \u00e8 misericordioso per sempre verso<strong> tutti<\/strong> coloro che lo temono\u2026 \u2026. \u2026ha dato a piene mani agli affamati\u2026e come ha aiutato Israele\u2026\u201d <\/em>quindi viene fuori anche la fedelt\u00e0 di Dio alle promesse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco di cosa facciamo memoria stando al versetto dell\u2019Alleluia, perch\u00e9 quella \u00e8 la chiave giusta, altrimenti sfarfalliamo, ci perdiamo nei particolari: Maria turbata, Maria qua, Maria l\u00e0\u00a0 ecc.<\/p>\n<p><strong>Anche noi siamo stati turbati in alcuni momenti, per\u00f2, se andate all\u2019essenziale facciamo memoria, di Dio che rivolge la parola, di Dio che \u201dincastra\u201d e di Dio che ti fa prendere visione, che se ha rivolto la parola a te e ha dato una missione a te, non \u00e8 a vantaggio tuo, \u00e8 a vantaggio dell\u2019umanit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Stiamo entrando nel mistero di Dio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Andiamo ora in <strong>Apocalisse<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Di che cosa facciamo memoria? Se sviluppiamo bene questa idea poi diventa facile vedere l\u2019opera di Dio in noi e la profezia che ci viene data<\/strong>. Il versetto all\u2019alleluia \u00e8 sempre: <em>grandi cose ha fatto l\u2019Onnipotente <\/em>\u00a0dove sono queste grandi cose che ha fatto l\u2019Onnipotente? Dove siamo?<\/p>\n<p>Mentre <strong>nel Vangelo<\/strong> di Luca stiamo leggendo le grandi cose di Dio qui sulla terra, <strong>nell\u2019Apocalisse leggiamo l\u2019opera di Dio come avviene in cielo. Qui entriamo pienamente nel mistero!<\/strong><\/p>\n<p>(In Luca abbiamo visto come avviene sulla terra: rivolge la parola a una persona, la \u201cincastra\u201d e questa opera .di Dio non \u00e8 per il bene di quella persona, ma \u00e8 per il bene di tutta l\u2019umanit\u00e0).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui siamo in cielo, <em>il tempio di Dio si apr\u00ec \u2026<\/em> come opera Dio in cielo? Ha un progetto bellissimo, ma. cosa c\u2019\u00e8 in questo progetto? Una cosa splendida: c\u2019\u00e8\u2026una nascita umana\u2026 ma si pu\u00f2 nascere in cielo con le doglie del parto? Non si pu\u00f2!! <strong>Per\u00f2 \u00e8 nel progetto di Dio, in questo suo logos, in questo suo sogno che ci sia una nascita qui, sulla terra.<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto in cielo cosa succede? In cielo c\u2019\u00e8 una lotta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Faccio un esempio che ci aiuti a capire. Noi abbiamo Papa Francesco che cerca di portare avanti un progetto di rinnovamento della chiesa, e cosa trova dentro la chiesa (non fuori). Cosa trova? \u00a0Guardate che siamo l\u00ec!! Cosa trova?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Questa \u00e8 la visione che ci d\u00e0 l\u2019Apocalisse! Di questo noi facciamo memoria! Che c\u2019\u00e8 un progetto di Dio, di un Dio che nasce come uomo. Ma questo non \u00e8 concepibile, non si pu\u00f2!<\/strong> e infatti in tutti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>i Vangeli si trova\u2026<em>la luce \u00e8 venuta nelle tenebre, ma le tenebre non l\u2019hanno accolta\u2026<\/em>Tutte le storie contro Ges\u00f9 stanno nel fatto che non lo vogliono riconoscere come Dio. Lo stesso avviene all\u2019inizio della nascita di questo progetto di Dio, mentre abbiamo sentito in Maria cosa succede, in Giuseppe, uomo giusto, cosa succede? Non ci capisce niente e decide di rompere il fidanzamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In cielo c\u2019\u00e8 un progetto\u2026ma nel cielo stesso c\u2019\u00e8 questa tensione. Molti Padri Chiesa quando leggono questo brano dicono che da qui si capisce l\u2019inizio del Male; la caduta degli angeli, sono gli angeli che si ribellano al progetto di Dio. (Nemmeno Dio \u00e8 in pace nel portare avanti i suoi progetti, figuratevi se possiamo esserlo noi nel portare avanti i nostri).<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8, quindi, l\u2019opera di Dio, la grandezza di Dio?\u00a0 Che Dio vuol farsi uomo, per\u00f2 nel cielo stesso trova la ribellione. Di che cosa allora facciamo memoria? Che il progetto di Dio va avanti nonostante le difficolt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>5 <em>La donna diede alla luce un maschio\u2026Questo bambino fu rapito e portato su da Dio presso il suo trono\u2026 v. 6 mentre la donna fugg\u00ec nel deserto\u2026v. 7\u2026 vi fu battaglia nel cielo, Michele e i suoi angeli combatterono contro il drago\u2026v. 10 allora udii nel cielo una voce che diceva: \u201c <strong>Finalmente!<\/strong> <strong>Ora la salvezza, la potenza e il Regno appartengono al nostro Dio e l\u2019autorit\u00e0 appartiene al suo Cristo<\/strong>\u201d<\/em> Questo \u00e8 un versetto da brivido perch\u00e9 \u00a0<strong>di che cosa facciamo memoria?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Che quando nel cielo c\u2019\u00e8 un progetto di Dio, \u00e8 Suo\u2026 nel cielo c\u2019\u00e8 ribellione, ma se questo progetto va avanti, perch\u00e9 qualcuno ha il coraggio di portarlo avanti, si realizza il Regno di Dio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Vi ricordate quante volte Ges\u00f9 nel Vangelo parla del Regno di Dio, ed \u00e8 la sua incarnazione che porta il Regno qui sulla terra. Guardate cosa c\u2019\u00e8 dietro\u2026L\u2019apostolo Paolo quando si ferma su questo dice che ci vuole pazienza, \u201cquando crediamo in cose che non vediamo allora impariamo ad essere pazienti fiduciosi\u201d <strong>Sempre Paolo dice che la pazienza nel vedere realizzato il progetto di Dio in noi, ci rende forti e ci rende capaci del cielo. E\u2019 una cosa di una grandezza unica<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E\u2019 cos\u00ec che si realizza l\u2019opera di Dio. C\u2019\u00e8 un sogno, c\u2019\u00e8 un combattimento, c\u2019\u00e8 la voglia, la capacit\u00e0 di portare avanti questo sogno perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che si realizza il Regno di Dio. Ora la salvezza, la potenza sono qui sulla terra.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Poi continuano queste scaramucce e termina dicendo v.16 <em>ma la terra aiut\u00f2 la donna, spalanc\u00f2 le sue fauci e inghiott\u00ec il fiume che il drago aveva vomitato\u2026allora il drago furibondo\u2026se ne and\u00f2 a far guerra al resto dei suoi figli\u2026poi si ferm\u00f2 sulla riva del mare.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo versetto \u00e8 stato quello che ha dato il via e ha spiegato tutta la vita di Padre Pio. Da giovane and\u00f2 a curarsi in riva al mare E l\u00ec ha avuto la visione del drago fermo sulla riva de mare ed \u00e8 l\u00ec che ha deciso do offrire la sua vita per combattere il Male in tutte le sue forme: sia il male spirituale che il male fisico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vedete di cosa facciamo memoria nell\u2019anno liturgico in una festa della Madonna. Da una parte facciamo memoria (ricordate che il versetto chiave \u00e8 l\u2019Onnipotente che opera grandi cose). <strong>Sulla terra <\/strong>rivolge la parola ad una donna, la incastra e l\u2019opera che compie attraverso questa donna \u00e8<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>per il bene dell\u2019umanit\u00e0. <strong>In cielo<\/strong> c\u2019\u00e8 un sogno di Dio, c\u2019\u00e8 una ribellione, ma c\u2019\u00e8 il sogno di Dio che va avanti con semplicit\u00e0, con pazienza, sembra quasi che sia pi\u00f9 importante il Male che il Bene, per\u00f2 c\u2019\u00e8 questa donna, questo logos, questo sogno che arriva e l\u00ec sta la salvezza, l\u00ec si realizza il Regno di Dio. In una festa della Madonna facciamo memoria di queste due realt\u00e0.<\/p>\n<p>Passo successivo: <strong>cosa rendiamo presente in una festa della Madonna?<\/strong><\/p>\n<p>Risposte varie, poi la chiarezza:<\/p>\n<p><strong>Rendiamo presente l\u2019incarnazione di Cristo, che avviene attraverso una donna e attraverso una lotta che anche oggi si sta combattendo in cielo. Nemmeno Dio sta in pace.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019anno liturgico porta nel tempo il mistero dell\u2019incarnazione come memoria e come presenza. Quando facciamo memoria di questo noi portiamo sulla terra l\u2019incarnazione di Cristo in una festa della Madonna, non \u00e8 che battiamo le mani alla Madonna. <strong>Portiamo sulla terra l\u2019incarnazione di Cristo che avviene sempre attraverso queste due realt\u00e0: una realt\u00e0 umana, perch\u00e9 ha rivolto<\/strong> <strong>la<\/strong> <strong>parola a una donna<\/strong> (e vedremo nella profezia che continua a rivolgerla<strong>) e una realt\u00e0, che vediamo<\/strong> <strong>in cielo, di questo Dio che ha un sogno e continua a portarlo avanti nonostante tutte le contrariet\u00e0<\/strong>. Lo rendiamo presente come quando celebriamo l\u2019eucarestia rendiamo presente la morte e la resurrezione di Cristo, che \u00e8 gi\u00e0 avvenuta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo punto come diventiamo profeti?<\/p>\n<p>Diventiamo profeti prendendo tutte due queste situazioni<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da una parte prendendo coscienza che Dio ha rivolto e sta rivolgendo anche a noi una proposta che non \u00e8 per noi, \u00e8 per gli altri, dall\u2019altra prendendo coscienza che noi e la nostra vita cos\u00ec come \u00e8 oggi nel tempo e nello spazio \u00e8 un\u2019opera che Dio sta compiendo lottando per il Bene.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da l\u00ec viene la nostra profezia per cui non ci scoraggiamo di fronte alle difficolt\u00e0, non smettiamo di parlare con i nostri figli anche se non ci vogliono sentir parlare, non ci tiriamo indietro anche se tutto pu\u00f2 essere contro perch\u00e9 nell\u2019incarnazione di Cristo c\u2019\u00e8 l\u2019opera di salvezza che si compie e quindi noi diventiamo profeti perch\u00e9 annunciamo e portiamo nella nostra vita quest\u2019 opera di Dio che si sta realizzando nel tempo e nello spazio.<\/strong><\/p>\n<p>La festa della Madonna, quindi, dovrebbe farci ringalluzzire nel dire<strong>: <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cA me il Signore ha rivolto la parola. Io nonostante le lotte, le difficolt\u00e0, porto avanti la missione<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0che mi ha affidato\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Stiamo balbettando perch\u00e9 abbiamo preso due testi poderosi, se prendiamo testi pi\u00f9 semplici o la liturgia di tutti i giorni diventa tutto pi\u00f9 facile, per\u00f2 vedete che con la liturgia si fa una lectio totalmente diversa. Perch\u00e9 si mettono insieme memoria presenza e profezia.<\/p>\n<p>L\u2019anno liturgico \u00e8 per il Concilio la vera formazione del cristiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PREGHIERA DI LEEANN<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L\u2019ANNO\u00a0 LITURGICO \u00a0 25-05-2019 Da Paola &nbsp; Saluto di Paola. 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